Saturday, December 17, 2011

Giuseppe Sorbo aka Sire_g - Svarionipremeditati Podcast #12 [09.12.2012]






 


+++ tracklist +++

John Tejada - The Honest Man [Kompakt]
Tolga Fidan feat. Jaw - Dogs & Bones (Original) [Vakant]
Chris Lattner w/ Enzo Siragusa - Jazz Fusic [Baalsaal Music]
Rodriguez Jr. - Los Matadores (Feat. And.Id) [Mobilee]
Phonokemi - Smile (Original Mix) [Highgrade Records]
Marius Laurentiu w/ Andrea Bigi - Moon (Original Mix) [T-Bahn Records]
Agaric - Who Made Up The Rules (Josh Wink Remix) [Ovum Recordings]
Max C w/ Roberto Rodriguez (Manolo) - Ride With Me (Matthias Meyer Remix) [Compost]
Tom Clark - The Rock (Feat Florian Schirmacher) [Highgrade Records]
Luca Doobie, B Converso - Infrared (Original Mix) [Flash]
Martin Dawson w/ Glimpse – Wildlife [Leftroom]
PhonoKemi – Decompose [Highgrade Records]
Dub Taylor - Hidden From The Mind [Rotary Cocktail]
Chris Lattner, Enzo Siragusa - Out Of Bed - Original Mix [Baalsaal Music]
Martin Dawson - Think About It feat Nicholas Ryan Gant (Maceo Plex Remix) [Pets Recordings]


+++++++++++++++++++++++++++++++


Sei nato in Sicilia, vivi in Sicilia, ma la tua prima produzione è per una label tedesca, la Autist Records, e oggi il progetto T-Bahn Records a Berlino….
Insomma la solita storia, bisogna lavorare al di là delle Alpi per avere visibilità…

Sire_g
Le prime produzioni sulla label tedesca Autist Records hanno sicuramente permesso a me e Jitzu di farci conoscere e apprezzare principalmente fuori dall'Italia, ma da allora ad oggi parecchie cose sono cambiate nella nostra visione musicale contemporanea, e ciò si esprime principalmente attraverso la nostra label, T-Bahn Records.
Emergere musicalmente in Italia è molto difficile. Per chi gestisce i club tutto ciò che viene dall'estero è più cool, e tolte alcune rare eccezioni, una label estera o un artista straniero tirano molto di più di uno italiano;
in questo siamo molto più esterofili di quanto lo siano in altre nazioni.
Oltre a questo, c'è molto clientelismo e molta confusione, le giovani leve hanno spesso la strada sbarrata (anche le più brave), spesso sono condizionate dal portare gente nei locali se vogliono salire in consolle,se non producono non vengono nemmeno considerati, e molti ragazzi anche parecchio bravi se non sono amici del club manager o dell'AD di turno restano tagliati fuori, ma queste sono distorsioni del sistema che spero rimangano episodi isolati.
Se pensiamo a quali sono gli artisti italiani che si sono affermati come ottimi dj producer internazionali, sono tutti artisti che negli anni passati hanno lasciato l'Italia stabilendosi all'estero, cosa che gli ha permesso di crescere e affermarsi musicalmente, e che oggi in Italia ci tornano solo per suonare nei club da protagonisti.





Tutti usano gli stessi software e le stesse macchine, per produrre musica elettronica, usarli d’altronde è diventato molto semplice; La musica non più come creazione artistica, ma tool pronto uso ?

Sire_g
Certamente la grande diffusione che di recente hanno avuto le applicazioni audio, unita alla facilità di avere a disposizione attrezzature come synth, controller e interfacce audio ha ampiamente facilitato e accelerato alcune fasi della produzione audio o delle performance dal vivo; ciò che una volta si poteva fare solo dopo aver acquisito nozioni e tecniche necessarie per utilizzare costosissime attrezzature,in studi di produzione inaccessibili ai più, oggi è a portata di mano per chiunque voglia approcciarsi a questo mondo meraviglioso della computer music, ma ahimè i risultati non sono sempre incoraggianti,e ciò è dimostrato dalla grandissima quantità di musica, molto spesso di qualità scadente o poco originale che invade ogni giorno tutti i digital shops presenti in rete. Tutta questa gran mole di materiale audio è destinata a scomparire senza lasciare alcuna traccia di sè, proprio perchè non ha nulla di originale e innovativo.
Fortunatamente il panorama della musica elettronica presenta moltissimi artisti che sia nei live che in studio riescono ad esprimere il loro stile personale proponendo sonorità originali e dischi ben fatti.
Del resto la musica di qualità non può prescindere da un flusso di creazione artistica, di ispirazione e di ricerca,tutti elementi che tracciano la linea di separazione tra i bravi artisti e tutti coloro che propongono musica usa e getta.

Il remix ormai troppo spesso è diventato “solo” uno strumento per promuovere tracce di scarsa qualità, nonchè un sistema molto semplice per far soldi...
cosa ne pensi ?

Sire_g
Per chi gestisce una label, scegliere a chi affidare un remix richiede una attenta analisi, in quanto si devono conoscere le peculiarità degli artisti a disposizione, al fine di individuare chi possa saper reinterpretare al meglio il materiale a disposizione.
Sotto l'aspetto economico oggi fare soldi coi dischi è molto difficile, le produzioni sono il mezzo principale per farsi conoscere come artisti, cosi' da riuscire ad entrare in un circuito di booking ed essere chiamati a suonare con continuità.
Suonare nei club rimane il principale introito per un dj producer.
Analizzando l'aspetto artistico, personalmente vedo che sempre più spesso i remix sono solo delle copie più o meno riuscite della versione originale, a volte diventano solo un riempitivo per far numero in una release, perdendo la funzione principale di rivisitazione del materiale originale a disposizione.
È anche fondamentale osservare come la riuscita di un remix dipenda dal materiale originale su cui si lavora;se la traccia originale è scadente o non ha elementi melodici o strumentali che la possano contraddistinguere facilmente,anche per il producer più bravo è difficile raggiungere un risultato che renda merito al lavoro svolto, andando a discapito dell'intero progetto.
Da label manager cerco sempre di affidare il remix ad un producer che sappia tirare fuori un'ottima rivisitazione dell'originale, in modo da poter offrire più alternative a coloro che suoneranno quella release,come ad esempio diverse versioni suonabili in diversi momenti della serata, sia il warm-up che il momento in cui il dancefloor è bollente, altrimenti si rischia di creare solo dei doppioni che poi per forza di cose si pestano i piedi tra loro, vanificando il lavoro fatto da coloro che convergono in quel progetto.


Nella mia personale visione, la musica elettronica è un divenire costante di vibrazioni nello spazio/tempo... tensione e parametri concettuali… finchè non si rimane sospesi per pochi secondi di silenzio… da cui anche il claim del blog.. Respect the Silence, Save the Underground. Ho appena finito di ri ascoltare il tuo podcast, la cui essenza deep.house è racchiusa in una molteplicità di melodie e arrangiamenti incredibilmente efficaci. Parlaci della tua visione…

Sire_g
Il mio modo di intendere la musica nel corso degli anni è sicuramente cambiato…
ma non è cambiato il mio modo di ricercare la musica da proporre.
Molto spesso in fase di produzione, oppure quando ascolto e seleziono dei dischi, lascio da parte alcune cose, sebbene mi renda conto della rendita perfetta che potrebbero avere in un dancefloor, ma che purtroppo mancano di alcuni elementi distintivi per me fondamentali.
Sia quando lavoro in studio, sia quando ascolto un disco, sono alla costante ricerca di qualcosa che possa trasmettere a me per primo un'emozione, di quell'elemento sonoro che mi faccia dire: "WOWW!! questo è ciò che cercavo", e oggi ciò è sempre più difficile da trovare.
Come dicevi prima, produrre è oggi alla portata di tutti, ciò ha provocato un'invasione di musica che non trasmette alcuna emozione, per certi versi tutta uguale, prodotta in modo approssimativo, senza alcuna ricerca di suoni distintivi e senza nessuna base o conoscenza di principi basilari o regole della musica,e anche se queste tracce invadono spesso le chart dei principali shop online, siamo pur sempre davanti a musica di qualità scadente!
Un orecchio attento capisce sin dal primo ascolto se ci si trova di fronte a dei loop lavorati più o meno bene, magari con scopiazzature di materiale già usato oppure se quel disco nasce secondo lo stile personale dell'artista che lo ha prodotto, ed è frutto di ore passate in studio a ricercare grooves e suoni originali, le melodie giuste piuttosto che il synth ben posizionato o l'inserto vocale che rende efficace l'arrangiamento.
Questo è ciò che la mia visione della musica mi spinge a ricercare e a proporre, e spero che questo podcast possa trasmettere a chi lo ascolta il mio modo di concepire la musica elettronica.

progetti in cantiere…

Sire_g
il primo, in continua mutazione, è sempre la nostra label T-Bahn Records che rimane sempre il mezzo principale con cui esprimiamo la nostra visione della musica.
Abbiamo diverse release già pronte per il 2012, ma siamo sempre alla costante ricerca di materiale nuovo, fresco ed originale da poter proporre, a prescindere dalla notorietà degli artisti con cui lavoriamo.
Altra cosa che mi preme sottolineare è che nonostante la pirateria stia mettendo in crisi il mercato digitale, abbiamo voluto aprire uno shop digitale tutto nostro, in modo da dare un punto di riferimento preciso a chi vuole supportare la nostra musica e i nostri artisti.
L’abbiamo pensato non come uno shop tradizionale, che generalmente spersonalizza il lavoro delle label, in cui ci sono classifiche di vendita non rispondenti ad effettivi canoni qualitativi, e in cui le release dopo nemmeno un giorno si perdono nel mare di altre release che invadono il mercato.
Nel nostro, attraverso l'integrazione tra social network e lo shop,http://t-bahn.bandcamp.com offriamo ai nostri followers la possibilità di poter beneficiare di free-goodies, discount cupons, release a prezzo scontato o versioni re-edits di tracce che vengono promosse in escusiva.
Abbiamo insomma messo a punto ciò che ci mancava per renderci sempre più una label indipendente, come era nei nostri progetti iniziali.
Fortunatamente quando abbiamo iniziato non ci siamo imposti di dover scalare tutte le classifiche di vendita nè di invadere il mercato con release fatte solo per fare catalogo, bensi' di avere come unico obiettivo quello di fare un sound dietro cui ci sia una ricerca, e fino ad oggi, dopo oltre 20 release, siamo molto contenti dei risultati raggiunti in termini di qualità.
Altro cantiere aperto, quello della performance live. In questi anni, durante le lunghe sessioni in studio, ho prodotto un sacco di materiale audio che poi magari è rimasto unreleased.
Assieme alla mia compagna, vj e dance visual performer, stiamo mettendo in piedi un progetto meno orientato al dancefloor e più alla sperimentazione, la cui idea di base è quella di assemblare tutto il materiale audio prodotto da me in questi anni, riorganizzarlo per fare un live set, ed integrarlo con del materiale video di sua produzione.
In tutto ciò la parte fondamentale la svolge la danza che, grazie al movimento del corpo, interagisce con il suono e il video in real-time, creando un risultato coinvolgente ma al tempo stesso sempre diverso e sempre modificabile a seconda dell'atmosfera che si vuole ricreare: si passa attraverso stanze virtuali seguendo un percorso dettato dal suono tutto rigorosamente live.
Sebbene la performance sia basata sull'improvvisazione, mettere in piedi questo live sia come progettazione che come interazione richiede tantissimo tempo e soprattutto un grande lavoro di ricerca, ma dopo alcune prove siamo certi che il risultato finale potrebbe essere davvero sorprendente.

Voglio ringraziare voi per lo spazio concesso , e i vostri lettori per il tempo dedicato all'ascolto del mio set. Un grande abbraccio e....Respect the Silence, Save the Underground!!


++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

Giuseppe Sorbo aka Sire_g

Sire_g (Giuseppe Sorbo), began making music in 2007 on German label Autist Records, then approached to dj-ing he getting the chance to play at some small local venues and festivals, experimenting and improving his technical skill.
His best works under Autist Records, “My Personal Trainer EP”, has been blowing up the charts reaching in short times very high positions in Beatport minimal chart, collecting reviews on net music magazine and has had growing support from some of the top artist in techno scene like pan-pot, Tom Pooks, Bukkador and Fishbeck and others big exponents.

The hit was one year later when Danny Tenaglia decided to include in his compilation “Futurism” a revisited version of his track “Cyclette”, giving to him a good reputation in the electronic music scene.
In 2009 he moved to Milan, resulting in some brand new projects like collaborations with others producers and a monthly one-night called ‘Circle’, that in a while consolidate a crowd base of people enthusiastic about the genre of music offered in this party.Due to the rising audience and attention, he was asked to play in different clubs outside of Italy,with highlights like a gig in Kassette Records labelnight in Berlin or dj-ing at one of the coolest party in Moscow, NU:Gravity in the exclusive location of Solyanka.
His style on productions and dj sets is a mixture of energetic tech-house and groovy deep, focusing on linear rhythmics and organic elements, with catchy melodic hooks. Of course Sire_g music can be described with a basical word for the audience:danceable.
In 2010 he started his own label with Jitzu, called “T-Bahn Records” which will be the mirror for his concept of sound, and where talented emerging artists are invited to experiment and propose sounds always fresh and sophisticated.Actually sire_g play regularly in best events in Sicily and is resident and owner of electronic area at Starlight Party, the southest music festival in Europe and the bigger electronic music festivals in Sicily, that every August host renamed artist in a woderful natural reserve.

With some tracks already finished and a work in progress live set with his visual partner, he plans to have new tracks released this coming year,presenting to the scene his today vision of music.


+++ link +++





No comments: